Tel Aviv inaugurara un programma educative contra le homophobia.

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Le differentia inter un democratia socialmente liberal como illo de Israel e un dictatura sanguinari como illo in Iran pote esser fortemente demonstrate per un nove programma in Tel Aviv. Durante que in Teheran le homosexuales es executate (e postea Ahmadinejad dice con orgulio que “il non ha homosexuales in Iran”), Tel Aviv tosto introducera in su scholas un programma educative contra le homophobia.

Le idea veniva al citate de Tel Aviv quando un activista gay, Yaniv Weizman, consililere al burgomagistro Ron Huldai pro le affaires del communitate gay, motivate per alicun attaccos contra le communitate gay per alicun hebreos ultra-orthodoxe, ha decidite introducer in le scholas del citate un programma educative contra le homophobia que explica al studentes le differentias de identitate sexual.

Tel Aviv inaugurara le programma in januario, 2011. Illo esseva inspirate in parte a causa del augmento de inscriptiones in le scholas del citate de pueros proveniente de familias con patres del mesme sexo.

Secundo le vice-burgomagistro de Tel Aviv, Assaf Azmir, le programma es necesse proque il ha un grande communitate gay e lesbian in iste citate, e un quantitate crescente de copulas gay sta a decider a maritar se e a haber o adoptar infantes.

“Il es importante explicar a omne le studentes del citate que il es absolutemente inacceptabile discriminar contra personas a causa de lor identitate sexual”, diceva Zamir al medios Israeli in un interview.

Il ha, naturalmente, alicun oppositores a iste projecto. Durante le presentation official del programma, un gruppo de ultra-orthodoxos hebree exprimeva lor opposition religiose al derectos gay. Totevia, le personas qui se oppone a iste programma es un parve parte del population total del citate.

Iste eventos in Tel Aviv es un grande lection sur le respecto absolute del derectos human fundamental–alique impensabile in omne le paises islamic e, infelicermente, in multe paises in Europa e in le Americas.

Iste programma educative contra le homophobia es anque vidite con multo interesse per altere municipalitates in Israel, e activistas gay ha exprimite le sperantia que altere programmas simile essera disveloppate in Israel pro combatter le manifestationes de homophobia in le pais.

Le equalitate social e politic pro le minoritates sexual es un derecto human fundamental, ma anque un del plus violate; e Israel, un stato hebraic democratic que ha superate multes de su prejudicios religiose conservative, ha multo que inseniar al altere paeses del mundo sur le derectos civil de personas gay.

Tel Aviv, inaugurerà un programma educativo contro l’omofobia.

La differenza tra una democrazia liberale socialmente come Israele e di una dittatura sanguinaria come l’Iran può essere fortemente dimostrato da un nuovo programma a Tel Aviv. Mentre a Teheran gli omosessuali vengono eseguiti (e poi Ahmadinejad dice con orgoglio che “non ci sono omosessuali in Iran”), Tel Aviv sta per introdurre nelle scuole un programma educativo contro l’omofobia.

L’idea è venuta alla città di Tel Aviv quando un attivista gay, Yaniv Weizman, consigliere del sindaco Ron Huldai per gli affari della comunità gay, motivato da alcuni attacchi contro la comunità gay da alcuni ebrei ultra-ortodossi, ha deciso di introdurre nelle scuole della città un programma educativo contro l’omofobia che spieghi ai ragazzi in cosa consiste le differenze di identità sessuale.

Tel Aviv, inaugurerà il programma nel gennaio, 2011. È stato ispirato in parte a causa dell’aumento delle iscrizioni nelle scuole della città dei bambini provenienti da famiglie con genitori dello stesso sesso.

Secondo il vicesindaco di Tel Aviv, Assaf Zamir, il programma è necessario perché c’è una grande comunità gay e lesbica in questa città e più coppie gay stanno decidendo di sposarsi e di avere o adottare bambini.

“È importante spiegare a tutti gli studenti della città che è assolutamente inaccettabile discriminare persone per la loro identità sessuale”, ha detto Zamir ai media israeliani in una intervista.

Ci sono, naturalmente, alcuni oppositori a questo progetto. Durante la presentazione ufficiale del programma, un gruppo di ultra-ortodossi ebrei hanno espresso la loro opposizione religiosa ai diritti gay. Tuttavia le persone che si oppongono a questo programma sono una piccola parte della popolazione totale della città.

Questi eventi a Tel Aviv sono una grande lezione sul rispetto assoluto dei diritti umani fondamentali–cosa impensabile in tutti i paesi islamici e, purtroppo, in molti paesi in Europa e nelle Americhe.

Questo programma educativo contro l’omofobia è anche visto con molto interesse da altri comuni in Israele, e gli attivisti gay hanno espresso la speranza che altri programmi simili saranno sviluppati in Israele per combattere tutte le manifestazioni di omofobia nel paese.

L’uguaglianza sociale e politica per le minoranze sessuali è un diritto umano fondamentale, ma anche uno dei più violati; e Israele, uno stato ebraico democratico che ha superato molti dei suoi pregiudizi religiosi conservatori, ha molto da insegnare agli altri paesi del mondo per quanto riguarda i diritti civili delle persone gay.

Tel Aviv will inaugurate an educational program against homophobia.

The difference between a socially liberal democracy like Israel and a bloody dictatorship like Iran can be strongly demonstrated by a new program in Tel Aviv. While in Tehran homosexuals are executed (and then Ahmadinejad proudly says that “there are no homosexuals in Iran”), Tel Aviv is about to introduce in its schools an educational program against homophobia.

The idea came to the city of Tel Aviv when a gay activist, Yaniv Weizman, an adviser to Mayor Ron Huldai on gay-community affairs, motivated by some attacks against the gay community by some ultra-Orthodox jews, decided to introduce in the city’s schools an educational program against homophobia that explains to children differences in sexual identity.

Tel Aviv will inaugurate the program in January, 2011, It was partly inspired by the increase in enrollment in the city’s schools of children from families with parents of the same sex.

According to the deputy mayor of Tel Aviv, Assaf Zamir, the program is needed because there is a large gay and lesbian community in this city, and more gay couples are deciding to marry and have or adopt children.

“It is important to explain to all the students of the city that it is absolutely unacceptable to discriminate against people for their sexual identity,” said Zamir to Israeli media in an interview.

There are, of course, some opponents to this project. During the official presentation of the program, a group of ultra-orthodox Jews expressed their religious opposition to gay rights. Nevertheless the people who oppose this program are a small part of the total population of the city.

These events in Tel Aviv are a great lesson about absolute respect for fundamental human rights–something unthinkable in all Islamic countries and, unfortunately, in many countries in Europe and the Americas.

This educational program against homophobia is also viewed with a great deal of interest by other municipalities in Israel, and gay activists have expressed the hope that other similar programs will be developed in Israel to fight all the manifestations of homophobia in the country.

Social and political equality for sexual minorities is a fundamental human right but also one of the most violated; and Israel, a democratic Jewish state that has overcome many of its conservative religious prejudices, has much to teach the other countries of the world about the civil rights of gay people.

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